IL MIO ALLEVAMENTO DI GOLDEN RETRIEVER

 

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koda entra in acqua copia Code di Zucchero Alexander /Koda

281Code-di-Zucchero-Eath-Song web  Code di Zucchero Earth Song /Dante

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Premessa sull’allevamento delle  Code di Zucchero, vi chiedo di leggere  questa introduzione, perchè nasce dalla mia esperienza iniziale sfortunata: tutto è iniziato  nel 1998, a seguito dell’acquisto di Ginevra la mia prima golden, che  con la sua dolcezza, ha aperto la strada alla mia voglia di allevare i golden retrievers (Lei,  l’ho comprata, come poi è stato emblematico capire, che è stato  un’acquistato fatto incautamente, presso una famiglia di privati , -solo purtroppo, poi ho capito era un modo totalmento sbagliato”, perchè era nata da un’accoppiamento fatto “da privati e non allevatori”, e come avviene puntualmente in questi casi, e questo l’ho purtroppo ben constatato nel tempo (avendo anche una pensione per cani, prevalentemente frequentata dai golden retrievers, che vengono in pensione -da tutte le parti d’Italia, e quindi ogni volta che arriva un golden,in pensione, m’informo subito di qul’è la sua provvenienza del golden, se è un privato e/o un allevatore-), e quando si verifica che l’acquisto è avveuto da allevatori “improvvisati”  dei privati, che per vezzo, si sono improvvisati “allevatori” purtroppo, la qualità del cane e le scarse attitudini si vedono, oltre i problemi di salute. I proprietari della mamma della mia golden, Ginevra, in modo estremamente superficiale, hanno fatto fare alla loro golden un’accoppiamento (tra l’altro anche in modo artificiale), usando come stallone un cane,  di un allevamento,  ma ne, gli improvvisati proprietari, ne il veterinario,  conoscevano le linee di sangue e l’incompatibilità dei due cani, non essendo allevatori, e per questa lacune, infatti ne sono usciti su 9 cuccioli, ben 5 golden displasici. 

Code di Zucchero Wikipendia Code di Zucchero Wikipendia/Wiki

foto5Code di Zucchero Below /Oscar a 10 mesi

Koda 4

Code di Zucchero Alexander/Koda (parents/genitori: Code di Zucchero Phebe Prodige Extreme x Code di Zucchero Big Bang Excess in The World)

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Kerrien Sweet Talking Guy/Guy & Code di Zucchero Nothing Hills/Luke

DSC_4756Code di Zucchero Portos

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Lola e Koda

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La mia  Ginevra, che a febbraio 2015 a 16 anni ci ha lasciati (una buona vita allunga anche ai golden la vita),  poi ho scoperto a 5 mesi, che era una dei 5 cuccioli che, è risultata, affetta con una doppia displasia as entrambe le anche. Per di più io -allora incauta ed inconsapevole neo-proprietaria-, seguendo le istruzioni del veterinario “ortopedico che ho allora consultato”, ho autorizzato a far operare la mia sventurata cucciola per la displasia, con la Triplice” addirittura subito da cucciola, e la prima volta a 6 mesi, e la seconda a 9 mesi, su entrambe le 2 “anche” e poi è stata subito sterilizzata perchè oltre a non doversi mai riprodurre per questo difetto genetico, al parco era sempre in pericolo, perchè giocando gli altri cani le comprimevano le 6 placche che aveva nelle due anche, provacandole fortissimi dolori. Dopo 4 anni è diventata anche displasica ai gomiti, per una conseguenza ambientale, scaricando il peso dalla anche ai gomiti. Tutta questa sfortunata brutta esperienza mi ha costretta a volermi informarmi in un modo accuratissimo sulle displasie dei golden, sono addirittura andata a New York dove operavano allora per la “triplice” e sopratutto per informarsi e studiare come sarebbe stato facile evitare la displasia genetica [perchè non basta che i genitori siano esenti da displasia per essere certi che i cuccioli non ce l’abbiano], e su poi tutti i migliori rimedi per viverci). Passato questo bruttissimo inizio, tra un’operazione è l’altra nel 1998, ho voluto approfondire studiando il problema bene,    tra un’intervento e l’altro a cui veniva sottosopra Ginevra, tutto cià che era impellente conoscere sulla displasia dei golden retrievers, sono andata anche a in U.S.A. e precisamente a New York – nelle cliniche veterinarie per noi in Italia avveniristiche , dove hanno inventato gli interventi sulla displasia-, ed ho capito in quale modo si doveva allevare un golden, come fare la selezione, come farli crescere, e mentre studio per prevenire la displasia in modo ereditario, ambientale ed alimentare, guardavo anche la morfologia dei golden in Europa (essendo un’architetto ,avevo anche il bisogno di appagare il mio lato estetico, mettendolo sempre a stretto contatto  una selezione, che non abbassava un maniacale controllo sulla salute) . Poi con un colpo di mano, alla fine del 2003 ho deciso di cambiare vita, e nel  2005, mi sono trasferita dalla mia città, natale Roma, con tutto, è stato un vero un’esodo di massa,  sono arrivata qui in questa nuova dimora, con i miei primi riproduttori golden retrievers, che avevo già acquisto, e che stavano ancora crescendo, -perchè capendo che se uno vuole fare bene una cosa, ci si deve buttare a capofitto-, contestualmente ho trasferito anche  il mio studio di architettura, i miei primi gatti, i pappagalli ed il cavallo, in questa verdeggiante tenuta a 22km da Roma Nord, -tenuta fondamentalmente acquistata con l’obbiettivo di allevare BENE i golden retriever: era un luogo ideale per farli crescere e vivere,  viviamo lontano dallo smog, in 3 ettari di collina, a 5 km dal lago di Martignano, a pochi metri dal Parco di Veio, in prossimità del Parco del Sorbo- .

mamma,-figlia-e-nipotea sx Code di Zucchero Chà-Chà-Cha al centro Code di Zucchero A Piace of Cake/ Barbarella, e per ultima a dx, la nonna Royal CRest Gold-n Where is the Party/ Bea

Dal 2005 ad oggi che ci troviamo  nel 2014, ne abbiamo fatte di cose, e di esperienze, io ed i miei golden, sempre  positive; fin dal 2008 ho anche  importato, (quando vedevo che nascevano-,  alcuni  golden retrievers), dai migliori allevamenti inglesi, che avevano un qualcosa di raro e particolare nel loro  pedigree, seguendo da anni la progenia dei loro avi; inoltre seguendo un filo conduttore e  facendo anche all’uopo, con anche qualche matrimonio “mirato” sempre di cani inglesi , è uscito il look inconfutabile,  Code di Zucchero. Tanta gioia, tanto divertimento, in casa, ossia in allevamento, come prima cosa, è stata realizzata mentre crescevano, anche una piscina per farli nuotare, e per far giornalmente tanta attività sportive per fare con loro, nelle ns vallate. A casa, alle Code di Zucchero, uno può trovare, con i miei golden l’albero genealogico vivente, ho golden di tutte le varie nuance di colori -evitando gli eccessi, il bianco neve ed il mogano-; i miei golden sono con “pelo liscio e dritto, pelo ondulato”, ma queste sono sciocchezze, che guarda un neo-acquirente, alla fine, quando il cane si è formato,  a nessuno di loro poi interessa quale nuance ha il suo cane e se il pelo è dritto o ondulato, è sempre un golden . Alle Code di Zucchero, ci sono tante diverse linee di sangue, tra i  i miei golden, ed anche se hanno dei pedigree, diversi senza parentele tra di loro, -ossia  out cross-, tra di loro i miei golden (ci sono, ben 6 loro linee di sangue primarie, tra i miei riproduttori a casa, poi ho 5 diverse linee direttamente derivate da accoppiamenti con stalloni inglesi -di non mia proprietà- e quindi , alle Code di Zucchero, sono anche 5 linee diverse e secondarie) ,  ma sono tutti ben complementari e morfologicamente compatibili tra di loro, e per generazioni potrei non andare, senza dover  far monte fuori, attingendo tra le code di zucchero ed i miei stalloni ; ma l’allevamento è una passione, sconsiderata e la voglia di mettersi in gioco c’è sempre, -è un po’ come la mia professione di architetto, appena uno finisce di aver elaborato un  progetto e mentre viene edificato dall’impresa, a ns occhi, magari appena l’immobile è inaugurato, per noi, i progettisti, quell’immobile nuovo  è già da tempo “metabolizzato-superato” -, ed uno ha voglia di buttarsi, sempre  in una nuova ricerca.

Simba

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Certamente il punto di partenza è stato nel 1998 la dolcezza, e la pazienza  innata che hanno i golden, e che aveva anche la mia Ginevra, che MI HA FATTO INNAMORARE DELLA RAZZA, e grazie a lei ho iniziato ad interessarmi in modo sistematico dei golden. L’esperienza “dolorosissima” subita innanzututto da Ginevra e poi da me, mi aveva segnato profondamente, e dopo averla fatta sterilizzare,  mi era venuta la voglia di selezionare questa razza, “ma nel migliore dei modi, mettendo in modo paritetico il controllo per cercare di ottenere la migliore morfologia/SALUTE/carattere/attitudine al loro lavoro”, cercando di eliminare quanto più possibile la possibilità di avere le displasie nei cuccioli. Ma dato che non basta avere informazioni solo genetiche e tanta volontà, per allevare bene una razza di cani grandi come i golden, perchè NON SI POSSONO ALLEVARE BENE IN UN APPARTAMENTO, e per farlo bisogna avere 24 ore al giorno a loro disposizione, stando con loro ed avendo  tanto spazio, per fargli avere una sana ed equilibrata socializzazione, durante i loro primi 60gg -90 gg di vita dei cuccioli da dedicare a loro, e tempo da dedicare alla futura famiglia degli acquirenti, per seguirla e selezionarla al meglio. Ed i cuccioli progressivamente devono essere ben stimolati e sollecitati, ci deve essere tanto spazio e tantio altri “zii e zie golden” che insegnano ai cuccioli anche un po’ di buone maniere e tante altre cose,che da sola un mamma con 10 “monelli” poco può fare.

Allie Beth e Pedro -quando un solo golden, a casa, non basta

Allie Beth e Pedro -quando un solo golden, a casa, non basta

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Dante ed il camice Ghiro ed il Cappello Tutti i miei riproduttori, sono esenti ufficialmente dalle displasia, e per tutti sono presenti, nel sito, l’esenzione della displasia (basta andare nel bottone di ciascun mio cane, e poi entrare nel sottobottone CERTIFICAZIONE ANCHE e/o GOMITI, esenzione delle OCULOPATIE ), e nessun mio riproduttore è mai stato colpito OCD. Questa limpidezza dell’esenzione delle displasia, e prova dell’esenzione che ha ciasun mio golden, può essere essere vista per ciascun mio riproduttore. Letture certificate che faccio che faccio fare,  a volte sono in Ce.Le.Masche (ed in Italia, si usano un metodo il lettere A e/o B -ovviamente i valori che risultano di lettura anche “C”, ma sopratutto D/E sarebbero di cani displasici, da non  usare per la riproduzione; mentre per i gomiti in Italia si usano i valori di numeri 0, BL =Border Line, 1 (mentre il valore  di 3 per i gomiti /Elbow, per  questi cani, che non possono essere usati come riproduttori).

 

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