Queste informazioni, sono ciò che un futuro proprietario di un GOLDEN RETRIEVERS deve sapere, ci sono elencati sia i pregi che i difetti genetici, che possono capitare se i golden sono mal accoppiati, sono difetti, debolezze genetiche, ereditarie, che possono capitare nei retrievers

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Iniziamo con le lodi –queste cose che scrivo, come “lodi di un cane di razza golden retriever”, queste appartengo di base, a come dovrebbe essere un vero golden retriever, ma attualmente non a tutti i golden risultano corrispondere a questa descrizione-; in quanto la descrizione che di seguito elenco, e soprattutto il buon carattere di base, dovrebbe essere innato, e solo i golden che provengono da una seria selezione, che sono stati allevati da allevatori seri, vengono selezionati cercando di mantenere in tutti i cuccioli le basi, ossia che risultino essere : equilibrati,  sani, belli morfologicamente, con una giusta attitudine al lavoro ed a tutto ciò che una persona cerca di fare con loro, un vero golden retriever, è un cane che avrà sempre  un carattere sempre felice e propositivo con tutte le persone, risulta facile gestire da adulto un golden, anzi molto facile; i golden hanno una grandissima “naturale attitudine” per essere facilmente preparati per lavorare con la pet terapia, ma di base anche senza preparazione come indole innata, riesce ad individuare le persone che non riescono a deambulare bene -ed è capace a far compagnia e dar semplicemente conforto e sollievo a persone a persone ammalate, rimanendo ore vicino a dargli amore ed equilibrio-  è anche un vero toccasana per le persone che hanno bisogno di essere sostenute anche affettivamente; è un’affidabile sostituto delle baby sitter con i bambini, essendo sempre con loro affettuoso e instancabile -se  andate ad un parco giochi di bambini e gli chiedete che cane vorrebbero, all’unisono tutti i bambini presenti vi diranno: UN GOLDEN RETRIEVER-. Un vero golden retriever, è un cane nello stesso tempo estremamente energetico essendo un vero atleta, appartiene al gruppo dei galoppatori, quindi è un cane molto sportivo; se ben selezionato è un cane bellissimo, che non deve essere mai un attacca brighe in un parco, non è un cane pauroso, anzi è un cane coraggioso e curioso, non è ombroso, ed assolutamente non è apatico, anzi anche da adulto sempre propositivo; è un grande nuotatore, possiede un olfatto potentissimo è diventa quindi un ottimo cane da salvataggio anche per le ricerche delle persone scomparse; se si prende una buona selezione dei golden retrievers, il golden è stato selezionato per essere di base,  un buon  cane  da lavoro – per i riporti di dummy e per i riporti della cacciagione in acqua-, ed ora molte linee di sangue, stanno dimostrando che è anche un generoso cane da agility, e/o un valido temerario per il soccorso in emergenza anche in montagna, con un golden ci puoi fare tutto, quello che desideri fare in piena condivisione con lui/lei (il famoso “Will to please” ), – basta che ti avvicini con progressione al nuovo lavoro che vuoi fargli fare, dall’agility alla pet terapia, dal soccorso di emergenza, al free style, puoi divertirti ad imparare a fare tantissime cose con il golden, tranne che tentare di snaturarlo ed usarlo per la guardia di una villa e/o la difesa personale -sarebbe un’inutile sbaglio-.

Una facile buona spazzolatura, giornaliera e/o settimanale, fuori di casa, per levare tutto il pelo superfluo-morto, elimina facilmente tutti i fastidi della presenza del pelo morto che potrebbe altrimenti girare in casa (ma che si eliminano subito con una rapida passata di aspirapolvere, essendo fortunatamente il pelo del golden, un tipo di pelo molto facile da rimuovere con l’aspirapolvere -e non il tipo di pelo corto dei cani a pelo raso, che fastidiosamente si incunea nei divani e nella tappezzeria della macchina e neanche le più potenti aspirapolveri riescono mai a rimuoverlo, quello tipo di pelo, corto che non riesci a levare dalle poltrone e dai sedili della macchina). Un golden ha generalmente un pelo incredibile, autopulente  -dipende dai giusti consigli che vi darà l’allevatore, a far si che detto pelo non perda le sue innate caratteristiche e non dia cattivo odore-.

Le debolezze generiche dei retrievers sono: le displasie -preciso che in Italia per i golden, noi allevatori,che apparteniamo al  retrievers Italia controlliamo ufficialmente sia le “anche/Hip”, che i “gomiti/Elb” , mentre nelle altre Nazioni, il controllo dei gomiti non avviene quasi mai-,  e rientrano tra le debolezze ereditarie genetiche anche le tare delle oculo patie, (ma le tare oculari per i golden rientrano tra rarissimi casi), queste sono le malattie genetiche ereditarie che possono mal capitare in un cucciolo appartenente a questo gruppo dei retrievers. Poi anche se sono ancora dei casi rari, si trovano talvolta, anche se raramente, dei problemi cardiaci, anche questi potrebbero derivare da problemi ereditari (un buon allevatore deve conoscere tutta la linea di sangue dei soggetti che accoppia, e deve verificare la longeneità della linea per generazioni indietro etc).  Infine possono capitare rari, ma anche altri difetti ereditari come in tutti i cani, per questa razza, quali il prognatismo.

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LA MIA PRIMA ESPERIENZA SULLA DISPLASIA, l’ho subito conosciuta ed incontrata presto, troppo, ovviamente con il mio primo golden retriever. Per questo mi permetto di dare questa testimonianza che può servire a livello di monito, a chi si accinge ad acquistare un golden retriever. E’ accaduto anche a me di sbagliare quando nel 1998 ho deciso di acquistare la mia prima golden Ginevra. Avevo scelto finalmente di regalarmi per una volta, il cane che ritenevo per me “adatto”, avevo comprato qualche buon testo sui golden, e dovendo scegliere dove prenderla, mi sono orientata verso una cucciolata di privati che vendevano cuccioli, forniti di pedigree. I genitori erano, quello che a me, inesperta acquirente, allora mi sembrava essere, due bei golden -che si diceva essere “sani geneticamente”-,  e ritenevo, infatti che cuccioli nati in famiglia, subito coccolati e vezzeggiati, sarebbero stati più equilibrati e sereni, e ipotizzavo che sarebbero stati certamente sani, ma mi sbagliavo (poi nel tempo, ho scoperto che anche molti allevatori “amatoriali” di golden, spesso fanno nascere le cucciolate sempre dentro la loro casa, ma allora ignoravo anche l’esistenza degli allevamenti doc e del retriever club).
Infatti Ginevra a soli 5 mesi già presentava, di essere affetta da due gravissime displasie ad entrambe le anche; Ginevra non manifestava questo problema ma una sorella della stessa cucciolata aveva manifestato serie problemi di dolori negli arti, praticamente rimaneva immobile perché impossibilitata a muoversi senza aver dolori già a 5 mesi. I proprietari dei genitori di Ginevra, essendo dei privati -quindi inesperti e non allevatori-, si erano fidati delle assicurazioni dei rispettivi veterinari, che dicevano che i cani erano esenti da displasie (poi ho scoperto che avevano effettuato la lettura non ufficiale delle anche e dei gomiti, ma una lettura ufficiosa,  si erano limitati ad aver solo la lettura del loro veterinario, non abilitato dalle Centrali di Lettura ufficiali), con la conseguenza che di quella cucciolata, su nove cuccioli ben cinque golden sono risultati displasici.
Ginevra, ed altri 3 cuccioli di questa cucciolata, hanno dovuto subire due operazioni chirurgiche, molto dolorose , tra l’altro anche molto costose (il cui valore per ogni singola operazione, è corrisposto, al prezzo di un cucciolo golden che poteva essere acquistato in un allevamento rinomato) chiamate allora operazioni “triplici” ad entrambe le due “anche” con successivo lunghissimo periodo di riabilitazione; dopo di che passato un anno si è dovuto sterilizzarla, perché a causa del suo buon odore di base che aveva come hanno i retriever, questo le causava insistenti invadenti avance da parte dei maschi, che cercando di montarla, le provocavano fortissimi dolori, perché lei nelle due anche, ha posizionate ben 6 placche metalliche. Nel tempo Ginevra è diventata anche displasica di  gomiti, in quando tutto il suo peso, lo ha sempre, scaricato sulle zampe anteriori per risparmiare le zampe posteriori.

Questa sfortunata e dolorosa esperienza, che mi ha spinto a sapere subito e aggiornarmi su tutto ciò che si deve sapere sulle displasie, e come cercare di prevenirle, ed anche mi ha motivato ad informarmi su questa meravigliosa razza e a studiarne le caratteristiche, così è aumentata la mia grande passione per i golden.
Andando poi a conoscere i golden, nella patria dei golden, in Inghilterra, mi sono accorta come era veramente diversa anche morfologicamente la mia golden “Ginevra” dai  golden retriever che stanno in Inghilterra, non solo morfologicamente ma lo è anche caratterialmente -è sempre stata poco affettiva, poco reattiva, esente quasi completamente del “will to please”. Le persone che vengono a vedere i miei cani, possono constare sempre. E questo succede sempre quando uno acquista un cucciolo di golden in un negozio e/o lo prende in una cucciolata fatta da privati, da cucciolo sembra un golden, ha le medesime fattezze, costa sicuramente molto /molto di meno, ma da adulto, il suddetto cane o è un brutto golden, o peggio ricorda un golden nell’aspetto, è malato, ed è carente quasi totalmente del bel patrimonio genetico innato che lo rendono un golden retriever (questo ormai lo posso dire con cognizione di causa, in virtù che dal 2006, ho una pensione per cani, specializzata per ospitare soprattutto ovviamente golden, -con piscina per loro e quant’altro per loro idoneamente adatto-, ed ogni anno, vedo entrare in pensione, golden da ogni provenienza; quelli  incapaci di entrare nell’acqua, quelli apatici-amorfi, o i maschi veramente aggressivi, quelli obesi e/o displasici, inconfutabilmente derivano sempre o dall’acquisto fatto in un negozio -quindi provenienti dall’Est e/o da un allevamento multi razza-, o da un accoppiamento fatto da privati).

Per questo quando ho deciso di allevare e di acquistare i miei golden, ho selezionato dove acquistare quelli che poi sarebbero diventati i capisaldi del mio allevamento, sapendo esattamente cosa cercavo in un golden.

Quanti desiderano rivolgersi ad un buon allevamento di golden, devono sapere che gli allevamenti commerciali, i cui annunci pubblicitari si trovano numerosi su internet o sui giornali, non garantiscono sempre la professionalità necessaria, giacché ogni cucciolata, deve essere seguita con particolare cura ed attenzione e spesso una struttura commerciale e/o l’allevamento dentro le mura di un piccolo appartamento, non lo consente; l’allevatore responsabile, dovrebbe anche preoccuparsi di seguire il cucciolo nella sua nuova famiglia, per favorirne l’inserimento e la cura adeguata, con consigli e suggerimenti, e correzioni qual ora i neo-proprietari commettono sbagli educativi (non immaginate quanto facilmente si riesce a commettere sbagli comportamentali,  con un cucciolo di golden che ti ruba il cuore, per questo è importante che ci sia sempre la supervisione dell’allevatore durante la crescita).

Altro dato da non trascurare è l’importanza della certificazione ufficiale di “esenzione della displasia delle “anche” e dei gomiti”. Per ottenere una seria certificazione, l’allevatore deve essersi rivolto ad organismi ufficiali abilitati a leggere le lastre fatte ai genitori del cucciolo da acquistare (in Italia la lettura ufficiale è certificata in Italia  dalla Ce.Le.Masche o dalla BVA, in Inghilterra è fatta dalla BVA).

Quando comprate un golden perciò, non fatevi ingannare da un prezzo modico di acquisto, perché generalmente questo “sconto” nasconde una serie magagne che vi capiteranno. Ora ci troviamo golden svenduti, e/o arrivati svenduti e/o in regalo, arrivano con il loro bagaglio di “guai” occulti, i cui “guai” , vi costeranno molto di più, del costo di un golden proveniente da un allevamento con affisso e riconosciuto dal Retrievers club Italiano e/o dal Retrievers Italia, ed a questo dovrete aggiungere il dispiacere affettivo che vi capiterà nel vede soffrire, quello che diventerà il vostro cane. E poi un po’ di buon senso, il sito che troverete su internet -on line-, tra i siti degli allevamenti più “indicizzati”, non corrisponde esattamente, alla conseguente migliore qualità di un buon allevamento, non sono due conseguenze direttamente proporzionali, magari è proprio siete invece capitati nell’allevamento più commerciale; per questo sarebbe consigliabile, che un futuro neo-proprietario, dovrebbe andare a vedere i luoghi, deve andare a vedere l’allevamento, deve andare a vedere i golden dell’allevamento, toccarli, e verificare dove veramente vivono i golden, che rapporto hanno con l’allevatore, che gioia hanno.

In tutto il mondo esistono dei club di retrievers che regolamentano le cinque razze appartenenti al gruppo dei retrievers, ed elencano gli allevatori accreditati nel club.

in Italia esiste il retriever club – www.retrieversclub.it  e www.retrieversitalia.it  -, che raccoglie tutte le 5 razze di retrievers; questo club impone agli associati regole, ordinate secondo un regolamento statutario che richiama gli allevatori ad una deontologia molto rigorosa.
Il retrievers Italia, per scremare gli allevatori che raccomanda, elenca nel suo sito, solo gli allevatori di retrievers, e non accetta di annoverare tra i suoi allevamenti doc, un allevamento  multi-razza (quindi un allevamento generalmente commerciale),

Per questo, per l’allevatore l’iscrizione ad un retrievers club è vera garanzia di qualità. Molto spesso purtroppo, ci s’imbatte in neo-allevatori alle loro prime esperienze, o in famiglie che s’improvvisano per una cucciolata per diventare “allevatori improvvisati per una stagione (come è successo con la cucciolata della mia Ginevra)”, oppure inseguono se uno capita in un allevamento multi-razza, quindi commerciale, il fine è produrre cuccioli e non si preoccupano di garantire individui sani né di verificare la serietà dei futuri proprietari.
Spesso si riscontra che vendono venduti i cuccioli ai negozi o li spediscono come pacchi in aereo a soli due mesi, così come può accadere addirittura che ne compromettano la qualità della vita, mettendo in produzione animali tarati geneticamente o aggressivi, o assolutamente amorfi, o anche fuori morfologicamente fuori standard.

Anche acquistare un cucciolo da una cucciolata fatta da privati presenta a volte altrettante incognite, di un acquisto fatto in un negozio e/o in un allevamento multi razza -anche se gli “improvvisati allevatori”, sono in buona fede, ma non sono sufficientemente preparati a valutare gli aspetti sopra descritti, la compatibilità e la salute dei due genitori, quella dei 4 nonni, degli 8 bisnonni, dei 16 trisnonni e dei 32 quadrisnonni, e magari controlli anche in 6° ed a salire. Non tralasciando di verificare la salute quindi anche dei figli di detti avi, zii/ prozii/fratellastri, già adulti, in qualsiasi parte del mondo vivano e così via, insomma geneticamente uno deve sapere tutto, nella genetica  almeno per 6 generazioni -e l’allevatore dei cuccioli di buone linee di sangue, prima di decidere di procedere a far concretizzare l’accoppiamento, deve capire se dentro il pedigree dei futuri cuccioli, si trova in una sua progenia, un’avo- riproduttore che è stato levato dalla riproduzione troppo presto, nel tal caso, bisogna indagare su quale problema doveva avere quel “avo”, per aver fatto motivare il suo proprietario a dismetterlo dall’attività di riproduttore. Se il cane è un Campione Nazionale /Internazionale e poi non è stato usato dal suo proprietario oltre ad un paio di monte, si deve indagare, e capire che problema ha trasmesso nella prole, e per quale motivo il suo proprietario non l’ha più usato, anche se questo avo si trovasse in 4° e/o 5° generazione nell’ eventuale pedigree dei cuccioli. Perchè non è garanzia di salute che il cane sia un Campione Italiano, le qualifiche da ring sono indipendenti dai controlli ufficiali della salute (gli unici difetti genetici che riesce a capire il giudice valutando il golden da un ring, valutando in esposizione un golden nel ring, -e quindi escluderlo da quella  competizione-, sono: se fosse il golden fosse prognato o enognato, prognato, se un maschio se è monorchide. Per tutto il resto, il golden può anche essere riconosciuto formalmente, per il conseguimento dei necessari 6 CAC preso in 2 esposizioni internazionali, 2 Speciali e/o Raduni golden, 2 esposizioni nazionali, anche se consegue il titolo di  Campione Italiano, e potrebbe anche aver preso in una o più expo BOB e BOS, ma poi le sue certificazioni Ufficiali -ossia le certificazioni d’idoneità delle Anche e/o Gomiti, e dell’esenzioni delle patologia oculari e magari i test cardiaci-, sono negative, il soggetto quindi anche se morfologicamente risulta bellissimo con le adeguate qualifiche ufficiale è assolutamente da escluderlo formalmente per la riproduzione, in quanto tarato geneticamente, ma magari un improvvisato allevatore privato non  lo sa, e/o un allevatore multi razza quindi  commerciale, ovviamente se si tratta di un allevatore senza scrupoli, il problema  lo sa, ma prova ad usarlo ugualmente sperando che qualche cucciolo risulti formalmente esente -ma geneticamente sarà sempre un portatore di questi difetti ereditari-).

Inoltre  il problema della cucciolata fatta in casa, da un allevatore improvvisato, ha l’altra tara, la mancanza di possibilità di far fare la giusta socializzazione ai cuccioli sia durante lo svezzamento -i primi 60gg di vita-, ed il supporto successivo anche dopo la loro consegna. Infine dovrebbe darvi un certo conforto poter vedere dove veramente il vs. cucciolo nasce e dove viene affettuosamente cresciuto. Verificare in quale ambiente vivono veramente i cuccioli con la mamma, e non solo da informazioni scritte su internet, che si discostano poi dalla realtà.; dove viene svezzato e protetto insieme alla mamma, dall’allevatore. Dovrebbe essere di conforto vedere,  se ancora è presente in allevamento magari anche la nonna, la mamma, le sorellastre, il papà dei cuccioli, vedere il gruppo famigliare dal vivo e non attraverso una foto, la loro serenità, e se vivono liberi e/o rinchiusi e confinati in gabbie, e separati etc.

Al contesto bisogna informare in neo-proprietari che anche la crescita equilibrata da far fare ad un cucciolo è fondamentale, perché nei golden la displasia (grande spauracchio in un retriever) può essere causata solo in una piccola parte, da cause  genetiche, in media un 25% rientra per questa causa  -se i genitori e gli avi sono ben selezionati-, ma può avvenire anche da fattori ambientali, o da sbagli alimentari, quindi per salvaguardare la salute del cucciolo bisogna rispettare i consigli ed i dettami indicati dall’allevatore.

Allego uno specchietto, chè può essere di monito come  un vademecum per spiegarvi, a cosa si deve stare attenti in un accoppiamento, come leggere il pedigree dei cuccioli per capire quale tipo di incrocio è stato fatto dall’allevatore, e cercare di capire (questo vale per tutti i tipi di accoppiamenti sia dei golden che dei sacri):

Tipo di incrocio:

LINE BREEDING   (consanguineità)                                        Definizione:  Soggetti in comune nelle prime quattro generazioni;   Commenti: -mantiene inalterate le caratteristiche dei genitori; -omogeneità nella cucciolata; -Se portato avanti, a tempo indeterminato, conduce a perdita di vigore, perdita di qualità e ovviamente perdita di taglia, e si rimette troppo lo stesso ceppo di dna nei cuccioli.                                                                *Ovviamente, se esiste solo un soggetto (un’ avo) in comune nelle prime quattro generazioni dei genitori dei cuccioli, e magari lo si trova da un genitore  in terza generazione e dall’altro lato in quarta generazione -o entrambi in quarta, o entrambi in terza-, è un accoppiamento “LINE BREEDING”, ma in questo caso ovviamente non pericoloso, essendo tagliato con altre linee di sangue di altri soggetti. Solo in questo caso, io prendo in considerazione di fare un matrimonio  LINE BREEDING.

OUT-CROSSING                                            Definizione: nessun soggetto in comune nelle prime cinque generazioni; Commenti: Produce soggetti di maggior vigore e taglia; non omogeneità nella cucciolata; l’out -Cross può essere fatto con un’esemplare proveniente da linee  breeding oppure “OUT-CROSSING”.

*Io scelgo, per i miei cuccioli, in prevalenza nel mio allevamento di far in prevalenza matrimoni “out-crossing”, ma con soggetti morfologicamente molto compatibili tra di loro, ed in questo modo vedo che mantengo ugualmente un’ omogeneità nell’intera  cucciolata.

INBREEDING (consanguineità stretta)                       Definizione: soggetti in comune nelle prime due generazioni;              Commenti: Fissa caratteri velocemente; fa venire fuori i difetti; non produce nulla di nuovo, ma intensifica quello che è già presente, ed indebolisce il patrimonio genetico dei cani; omogeneità della cucciolata fenotipo più vicino a genotipo.  Anche tra le persone umane si sa che se due cugini di primo e/o secondo grado, e/o due fratellastri,  se avessero dei figli tra di loro, questi individui nascerebbero con delle debolezze genetiche. Tra gli animali, si ha la stessa debolezza del patrimonio genetico.

Ed inoltre per chi vuole capire un po’ sulla displasia,    può leggere questi brani tratti da un articolo del sito www.retrievers.it.

Sommariamente spiego che la displasia dell’anca corrisponde in una deformazione del collo del femore (o dell’acetabolo) e quindi una mancanza di normale articolazione dentro incavo, che nel tempo provoca una degenerazione articolare e trasformazione in artrosi degenerativa cronica; normalmente in un problema genetico sono colpite entrambe le anche e nel tempo un soggetto adulto, colpito da displasia zoppica, ed è un problema degenerativo irreversibile.

Per saperne di più sulla Displasia leggi qui wordpdf posso sono provare a spiegare il significato della lettera identificati, che si trova in Italia dalle centrali ufficiali di Lettura -quali  Ce.Le.Masche e F.S.A. -a cosa corrispondono le lettere-:

per la lettura delle anche /HIP:

A-Normale

B-Quasi Normale (ma ancora idoneo alla riproduzione)

C-Lieve displasia

D-Media displasia

E-Grave displasia

In Inghilterra viene usato un’altro metodo di identificazione della displasia, il metodo Willis, che corrisponde ad un punteggio. Per capire di più inserisco una tabellina comparativa delle due letture, (Italia ed Inghilterra)

Ce.Le.Masche e FSA    A               B               C                   D                   E

Willis                   da 0 a 3      da 4-a 8      da 9 a 18        da 18 a 30         oltre 30

Nelle altre nazioni dei paesi europei (non purtroppo ancora in Italia) i Club di razza, hanno imposto delle limitazioni alla riproduzione dei cani per cercare di ridurre l’incidenza della patologia della displasia dell’anca/Hip. In Belgio, Danimarca, Svezia e Finlandia possono essere riprodotti solo cani fino al grado C, ed un riproduttore C deve essere solo accoppiato con un cane che ha una valutazione più bassa (A o B). Se non si osservano queste regole in queste Nazioni, il pedigree non viene rilasciato ai cuccioli nati con un accoppiamento sbagliato per le ANCHE. Negli altri paesi i controlli della displasia alle “anche” sono fortemente raccomandati ma non sono ancora al momento imposti-obbligatori. Il Retrievers Club Italiano, ad esempio pubblica e segnala, on -line, solo la nascita di cucciolate che abbiano un risultato della lettura per la displasia dell’anca non oltre la lettera C, e che i genitori dei cuccioli annualmente siano controllati agli occhi per certificarne l’esenzione delle oculo patie (certificazione annuale).

E poi avendo 3 ettari a disposizione in tenuta, totalmente recintati, ripartiti in più vallate immerse nel verde, ho deciso di agevolare i neoproprietari che vivono a Roma, e così i cuccioli, che vivono a Roma, anche durante la loro adolescenza, possono anche usufruire del nostro ASILO per cani “non pericolosi”, che è utile sia per chi lavora nella settimana, sia per chi ha bisogno di avere un solo giorno a disposizione, per su commissioni. Il nostro asilo per cani funziona durante la settimana dal Lunedì al venerdì della nostra pensione, la mattina il  nostro shuttle  BAU-BAU-BUS la mattina viene a Roma per prenderli e portarli a socializzare e scaricare da noi, ed alla fine del pomeriggio li riporta  a Roma. In questo modo, anche le persone che vivono da sole, o se  entrambi i componenti adulti lavorano, potranno avere un golden.

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I ns. cuccioli poi potranno partecipare a tutte le costanti iniziative che facciamo insieme, alle Code di Zucchero: i nostri raduni, le escursioni naturalistiche nel bosco, alle feste golden in piscina, ai corsi iniziali attitudinali ai riporti,  ai free style, all’agility etc etc
I cuccioli, se fossero ancora nella fase dei tre vaccini, possono continuare -in un luogo sicuro esente da virosi, un paddock sicuro solo per i miei cuccioli-, a fare tra di loro, le fondamentali socializzazioni, con la giusta presenza dei miei golden tutor, adulti, che sono in grado di poter correggere tutti i possibili sbagli di gestione nella loro crescita che altrimenti possono fare i neo-proprietari (per quelli che vivono in un’altra regione, verranno aiutati a distanza, con totale disponibilità di tempo); una volta che i cuccioli hanno finito tutte le prime 3 vaccinazioni, sempre da noi possono imparare la socializzazioni, con tanti tipi di cani diversi e mai pericolosi. Questa cosa è una fase fondamentale per un golden maschio, che deve poter giocare con tanti tipi di maschi, non aggressivi, soprattutto durante il suo sviluppo fisico.

Inoltre tutti i nostri ex-cuccioli, avranno sempre un posto assicurato, se i proprietari devono partire, possono far affidamento tutto l’anno nella ns. pensione per cani, specializzata in golden retrievers– www.lacasadeglianimali.it –  che è stata realizzata sempre dentro la tenuta, ci permette tutto l’anno di essere a sostegno come punto d’appoggio per l’eventuale viaggio-vacanza dei proprietari del golden,  sempre il cane che la famiglia deve poter fare e/o per correggere gli eventuali sbagli educativi, che componenti dei neo-proprietari possono fare, con il loro “primo cane”.

In ogni caso, ricordandovi che il vs. cucciolo di golden retrievers, durante i suoi primi 12 mesi di vita:

NON DOVRA’ SALTARE (nè fare salti in sù, ne fare salti in giù). Attenzione dai salti ai muretti, dai salti dai divani, ai dislivelli in un giardino etc; per farlo salire e scendere dalla macchina deve essere preso in braccio.

NON SOVRA’ SALIRE O SCENDERE dalle scale ASSOLUTAMENTE, fino all’età di 12 mesi. Ovviamente fino a 4 mesi riuscirete a prenderlo in braccio, per evitargliele, ma poi il suo peso renderà impossibile questo; se per forza dovete salire e/o scendere una scala, lo farete col il cucciolo al guinzaglio corte, in modo lentissimo – esattamente come se in giovane golden fosse tenuto al guinzaglio con una persona di 95 anni, disabile, dovete fare lentamente uno scalino, per volta e piano piano-.

NON DOVRA’ CORRERE SU PAVIMENTI SVILOLOSI, in mattonelle lisce, parquettes trattati a cera, o piastrelle bagnate.

NON DOVRA’ CORRERE COME UN PAZZO, in discesa,  ma potrà correre ogni tanto in un luogo stabile e senza buche; dovrete evitare di farlo correre sulla sabbia soffice, o sul ciottolame di sassi di fiume, è pericoloso per le articolazioni il terreno instabile.

NON DOVRA’ MAI ESSERE PRESO IN BRACCIO AFFERRANDOLO IN BRACCIO, PER LE ZAMPE ANTERIORI, che comprometterebbero gli arti.

NON DOVRA’ CORRERE CON CANI PIU’ GROSSI DI LUI, di taglia e di età, che non saprebbero nei giochi dosare la loro esuberanza, peso, potrebbero giocare a montarlo e rovinargli le anche, i gomiti etc

E poi cercare di seguire, ogni tanto nella vita del vs golden , i consigli che cercherà di darvi l’allevatore, è importante che stiate sempre in contatto con l’allevatore, almeno i primi due anni, così vi potrà aiutare; se l’allevamento è attrezzato per accoglierlo “bene” in pensione, sarà un ottimo modo per fargli fare ogni tanto “un’abbuffata di socializzazione tra golden”, anche che poi tornerà utile sia per voi, che al golden. Così voi potete essere certi che quando dovrete partite, il vs. golden, avrà sempre  “il suo luogo magico dei suoi divertimenti”, dove avrà sempre la possibilità di poter  trovare, ci sarà un posto, tutto l’anno per il vs golden. Un luogo dove veramente potrà divertirsi e dove poter imparare sempre a fare qualcosa di nuovo, che magari voi non siete riusciti ancora a fare; sarà un modo bello per riunirsi alla sua famiglia di origine, dove poter tornare, con la consapevolezza di poter sempre, tornare da chi lo ha amato dal primo momento che è nato/a e che amerà sempre, anche durante l’anno vive  lontano.

La scelta dell’acquisto di un buon golden, deve   essere fatta, sia guardando morfologicamente ed attitudinalmente, i golden dell’allevamento, verificando come vengono seguiti, i luoghi dove nascono, e crescono dove vengono svezzati; ed infine, è importante capire se uno apprezza, avere la serenità  che l’allevamento di provenienza del cucciolo, potrà sempre essere, un buon riferimento per le iniziative  ed incontri, per giornate golden, per corsi e/o semplici giornate golden dentro il bosco, in cui tutta la vita del ex-cucciolo.

Un cucciolo Code di Zucchero, avrà sempre un posto speciale dove tornare, dove sempre ci sarà un posto per ospitarlo per una sua vacanza divertente, o la voglia di rivederlo, anche se vive con la sua famiglia  a 1000km/ 1500km di distanza e passano due o tre anni, sarò sempre felice di riabbracciato e accoglierlo, toelettarlo o semplicemente spupazzarmelo. Visitate la sezione pensione per cani www.lacasadeglianimali.it

Infine sappiate che un Code di Zucchero, sarà sempre un golden retrievers selezionato, per il miglior carattere, per la salute e la migliore morfologia, ma se vi applicate con lui, in qualche disciplina adatta ai  retrievers eccellerà (ad esempio in foto di sotto c’è Barney  con la sua proprietaria Matilde Traditi in una foto durante una prova al retrievers school italiano),  anche se non è un cane solo selezionato con il fine di ottenere un solo un golden  da  lavoro, ma un golden retrievers completo, starà a voi, permettergli di accendere il suo “turbo”.

Barney e Matilde Traditi lavorano

 

 

 

 

 

 

 

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