La nostra “famiglia” CODE DI ZUCCHERO”, è una vera grande famiglia allargata, composta da belle persone, siamo tanti e ci relazioniamo anche ON LINE tutti i giorni, e quindi il legame diventa forte, nascono le amicizie tra proprietari, che vivono nella stessa città, da regione a regione .  Tutti i proprietari, sono sempre stati scelti ed accettati (perché hanno il “CUORE GIUSTO”) per diventare proprietari di un cucciolo fortunato di golden (e/o di sacro di birmania). Qualsiasi cosa succede ad uno della ns famiglia, se viene data la possibilità, gli altri seguono con amore gioie e dolori.                                                                                                                                                                   E’ composta sia da proprietari di Code di Zucchero golden retrievers, sia  da proprietari di Code di Zucchero sacri di birmania, ma può, ed è,  questa essere esperienza allargata a tutti quelli che hanno la sensibilità giusta . In caso di necessità ho constatato che siamo coesi, e da tutta Italia ed anche all’estero (dove siamo sparpagliati), riusciamo a coordinarci e facciamo insieme un bel grande gruppo di aiuto. Noi che AMIAMO profondamente i ns animali, noi riusciamo ad abbandonare al suo destino, i golden che sono stati sfortunati, a capitare in una famiglia, che poi li ha abbandonati per strada, o in un canile -lager. Approfittando che in tenuta esiste la pensione -il resort LA CASA DEGLI ANIMALI, è stata creata, una “associazione no profit Progetto CUORE DI ZUCCHERO ONLUS”, per prenderci cura insieme dei golden/retrievers , che magari sono il frutto, di chi alleva  altrove, nati da chi si è improvvisato allevatore e/o che sono stati acquistati dall’Est, hanno avuto poi, l’infelice realtà di capitare in mano a proprietari sbagliarti (che ovviamente l’allevatore improvvisato o l’allevamento commerciale, multirazza, non ha saputo vagliare come giusto acquirente), e quindi il povero golden si è trovato senza famiglia improvvisamente o addirittura per strada. Ma i cani, la subiscono questa cosa, e loro non c’entrano, loro sono le vittime, ed infatti anche in Italia, s’iniziano a vedere nei canili golden abbandonati (come da anni potroppo avviene in USA, golden, labrador difettati e mordaci, che la famiglia non è più in grado di gestire).

Per un un numero di cani (limitato per le ns possibilità di manterli, qui,  non numero infinito perché non abbiamo finanziamenti pubblici), noi ci siamo organizzati, per fare un resume per sostenere i golden che hanno questa brutta sorte, quella di rimanere, per strada;  proviamo ad adottarlo insieme (questo capita quando ovviamente l’allevatore era un commerciante multirazza, o negozio importatore o quant’altro per cui, il cane, non è seguito da chi ha deciso di farlo nascere, e non segue la famiglia acquirente).

Troviamo in modo di  pagare le spese vive, (inclusa la sterilizzazione ) e ci organizziamo seguirli, per farlo vivere qui in un VITALIZIO …fino a che non ci capita (se mai capitasse) la famiglia giusta,  per farlo adottare, oppure resterà con noi

Nel  frattempo, gli garantiamo, nel resort, un check up sanitario, ovviamente una meravigliosa vita in pensione, che esulano da soli due buoni pasti al giorno, una camera calda per la notte -magari da condividere con un’altra amica, o amico-, le coccole ed trattamenti mensili antiparassitari e quant’altro per farlo vivere con affetto calore e dignità. E ogni volta, essendo un po’ un golden di tutti, partecipiamo alle coccole, ogni volta che si ritrova ad un RADUNO delle CODE DI ZUCCHERO.

Negli anni, fin dal 2007, da quando esiste La Casa degli Animali, voi non potete immaginare quanti golden e labrador retrievers,  ci sono, in questi anni capitati, che hanno avuto un bisogno di questo RESUME, e tutto questo, lo gestivo da sola, con le mie sole forze economiche, solo io,  Stefania Mattelloni. Mi sono passati tra le mani,  casi, estremi:  un golden, che si chiamava Spliz  che è arrivato  di 15 e 1/2 anni (che ho avuto l’onore di traghettare come un Caronte nell’ultima fase della loro vita, per altri quasi 2 anni arrivato (che aveva anche avuto  in passato anche anche icuts, che la famiglia non poteva più gestirlo per una separazione), o un golden Scott di 16 anni che era stato lasciato vivere per un’anno da solo , nella casa al mare, perché non riusciva più a fare i 5 piani a piedi -erano sprovvisti di ascensore), per un’artrosi, e non poteva più   per salire nell’appartamento di casa a Roma, un labrador Pedro, che aggrediva la sua proprietaria, che con pazienza abbiamo rimesso in un totale equilibrio,  una femmina golden di un’anno e 1/2, che la famiglia aveva restituito alla persona che aveva fatto la cucciolata in casa, perché scappava da casa e rischiava di far fare incidenti, etc.

Lo scorso dicembre 2012, ci è capitato di scoprire, che stava all’addiaccio un golden di 3 anni e 1/2, perché il suo proprietario era morto, e questo ha dimostrato che, tutti noi avremo potuto prenderci cura di lui, insieme. Questo non si può fare all’infinito per tutti i cani che vengono trovati per strada, ma dato che lo facciamo in un modo autonomo, senza aver fondi dal Comune/Regione, possiamo gestirne un piccolo numero…..come si libera un posto -magari per una bella adozione, o se sono vecchi vecchi dipartita, verso il ponte dell’arcobaleno-, ci riorganizziamo per riassegnarlo.

Ma è capitato, che invece non tutti i golden sono  sfortunati golden retrievers (e/o cani in genere e gatti), non hanno avuto la stessa fortuna, di essere acquistato da un proprietario giusto alle Code di Zucchero, magari sono stati presi da privati, importati dall’est e/o da commercianti. Negli anni  abbiamo trovato per strada golden abbandonati, dopo la morte del loro proprietario etc….capire che potevamo ccordinarci, ed assumerci questo impegno, è stato un’azione rapida, ma appena abbiamo provato a coordinarci, per adottarne uno che viveva per strada da 3 anni e 1/2 insieme ad un nanetto compagno di sventure, ma non siamo arrivati in tempo, tra il andare a prenderli,  sono stati  prima “accalappiato” da una pensione rifugio, che viene sovvenzionata  con i soldi che percepisce per ogni cane, che tiene dal Comune;   quindi non siamo riusciti a sottrarglielo, (essendo i golden retrievers, cani facile da gestire), dalle morse del meccanismo della sovvenzione.

Allora è nata la nostra Associazione: PROGETTO CUORE DI ZUCCHERO, è una Onlus, siamo nati da poco come associazione Onlus, ma da tempo facciamo tante cose, dovevamo solo decidere di formalizzare l’associazione e partire con maggior vigore. Nel tempo sono stati proprio i golden retrievers delle Code di Zucchero a darci il “là” per dar corpo a questa associazione  fatta con il cuore.

Qualche golden retrievers, delle Code di Zucchero ha aperto in giro per l’Italia qualche scuola di Pet terapia; qualche golden, invece la fa a casa sua dando a casa AMORE,  e la sua è pet terapia continuativa, a qualche bambina con qualche problemino; qualche golden lavora nel soccorso a fianco del suo proprietario, e poi grazie a Code di Zucchero Portos, si sono aperte le porte del Reparto Terapia intensiva dell’ospedale  Gemelli a Roma, visto che a 2 mesi ed una settimana, si è fatto adagiare nel lettino dove era il corpicino di Margherita, una bimba che non voleva risvegliarsi da troppi mesi, e l’ha fatta tornare alla gioia della vita normale.

Quindi apriamo anche le liste d’attesa, per le famiglie, che hanno piacere di adottare, un golden più grande, che abbiamo salvato, che un brutto passato. L’associazione, ha come statuto di dar sostegno e gestione agli animali abbandonati, che troviamo maltrattati e senza padroni -posti permettendo-. E facciamo, un po’ da “Caronte per traghettare gli ultimi anni di vita, ad animali sfortunati” salvo esaurimento di posti, per  gestirli gli ultimo anni, di animali anziani  sfortunati, per dargli gli ultimi anni di cure calore, camera calda per dormire.

Ci siamo appoggiati alla struttura del centro cinofilo La Casa degli Animali per questa gestione dei cani da assistere , m dal ottobre 2017, l’associazione si occupa della gestione integrale anche del centro   .

Ma alle Code di Zucchero, non solo esiste, anche la pensione  La Casa degli Animali, vivono da anni dolci asinelle, un vecchio cavallo, e tanta terra, ed allora dato che molti proprietari di una Coda di Zucchero, sono medici con trascorsi di volontariato in Africa, professoresse di liceo  e anche solo persone amabili, abbiamo deciso di estendere la nostra associazione a tante altre mansioni, finalizzate a riportare il sorriso e la serenità a famiglie che hanno all’interno, un componente che ha delle difficoltà motorie e/o di dolore interiore, che noi possiamo provare ad allietare.

 

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